Salgono a 800 i dipendenti del Gruppo coinvolti. Nella fase di test risparmiate 32 ore e 1100 km per gli spostamenti a persona. Evitata l’emissione di 11 t di CO2.

Sempre più aziende stanno sperimentando lo smart working: è l’esempio di A2A, il Gruppo ai vertici nei settori della produzione e vendita di energia (con un mix produttivo orientato alle fonti pulite da cui proviene il 76% dell’energia generata), della distribuzione di energia elettrica e gas e del ciclo idrico integrato.

Il progetto di smart working in A2A

Attento alla sostenibilità ambientale, il lavoro in A2A è anche smart. Dal 2016, grazie ad un progetto pilota che ha coinvolto circa 250 dipendenti, è stato possibile testare sul campo l’efficacia del lavoro agile, sebbene in fase embrionale: per un giorno alla settimana, ha permesso ai dipendenti che hanno aderito di lavorare da casa.

Questa prima fase del progetto Smart Working si è conclusa con successo e ha dimostrato un ottimo apprezzamento da parte dei lavoratori coinvolti: circa 5.000 le giornate lavorate in maniera “smart”, con un gradimento di 9,2 su una scala da 1 a 10 da parte dei partecipanti, che hanno dichiarato la volontà di proseguire con questa modalità lavorativa nel 99% dei casi. Gli “smart workers” di A2A hanno risparmiato circa 32 ore e 1.100 km a persona in un anno e, grazie all’assenza di spostamenti, nell’insieme si è evitata l’emissione in atmosfera di circa 11 tonnellate di Co2. Lo smart working è uno strumento che contribuisce a migliorare la flessibilità e la qualità del lavoro e che offre al contempo una risposta ad importanti esigenze economico sociali, conciliando le necessità delle persone con quelle dell’azienda, il risparmio di tempo e denaro, la sostenibilità ambientale.

Lo sviluppo dopo il successo del progetto pilota

Grazie a questi importanti risultati, A2A ha deciso di ampliare il progetto, condividendo anche con le rappresentanze sindacali l’estensione dello Smart Working e triplicando il perimetro delle persone coinvolte: entro l’anno saranno 800. Siamo contenti del successo ottenuto dalla prima fase di questo progetto – dichiara Valerio Camerano, Amministratore Delegato di A2A 

E grazie anche ad un proficuo dialogo con le realtà sindacali, possiamo ora coinvolgere altri colleghi. Migliorare l’equilibrio tra gestione dei tempi di vita privata ed esigenze professionali rappresenta la volontà di A2A di sviluppare una “people strategy“, in linea con gli obiettivi fissati nel Piano Industriale del Gruppo, che tenga adeguatamente conto di questi aspetti e promuova gli strumenti per favorirli.

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