“Le soft skills sono le armi che abbiamo per lavorare insieme all’Intelligenza Artificiale”

Le soft skills sono la caratteristica peculiare del modo di lavorare di ciascuno è ciò che Bourdieu definiva “capitale culturale”: un insieme intangibile di sapere (conoscenze), saper fare (competenze tecniche specifiche – hard skills) e saper essere (competenze sociali – soft skills) che ciascuno porta con sé e che trasferisce da un posto di lavoro ad un altro.

Se le hard skills sono facili da raccontarsi e da raccontare, molto più difficile è delimitare e consapevolizzare ciò che “si è” al lavoro, cioè, tutto quel bagaglio di competenze trasversali che vengono definite soft skills, di cui il lavoro, nel tempo, si è arricchito e che sono espressione del valore aggiunto che ciascuno può portare ad un team di lavoro e, quindi, ad una Azienda.
Con la digital transformation – citandone solo alcune – la capacità di relazionarsi, l’empatia, il problem solving, la resilienza sono diventate competenze cruciali.


La Quarta Rivoluzione Industriale, infatti, presuppone, in primo luogo, un nuovo mindset non solo legato alle attività da svolgere ma al modo in cui affrontarle e alla capacità individuale di muoversi all’interno del nuovo spazio definito dal cambiamento stesso.
Tutto ciò appartiene a qualcosa che va oltre un percorso di formazione e riguarda l’insieme delle relazioni, delle esperienze vissute, delle passioni, degli interessi, dello “stare al mondo” che ciascuno trasferisce nell’agire il proprio ruolo.
Le soft skill, quindi, sono alla base di una trasformazione molto più profonda, connessa al proprio modo di essere in Azienda.
Allora, perchè le soft skills non emergono nei cv così come le hard skills?
Come è possibile rilevarle in un colloquio di selezione?
E come le soft skills integrano l’AI?


Ne abbiamo parlato con Veronica Carpentieri, Responsabile Gestione Risorse Umane di During – Agenzia per il Lavoro specializzata nella Ricerca, Selezione e Formazione delle Risorse Umane.
L’intervista ha messo a fuoco non solo il valore in sè delle soft skills ma anche l’importanza che stanno giocando in un momento storico di grande evoluzione del lavoro e del modo di lavorare.