Luca Solari è uno dei più importanti influencer a livello globale sul tema “future of work” e professore ordinario di Organizzazione e HR Management all’Università di Milano.

Luca Solari dirige il Master Science in Management of Human Resources and Labour Studies e ha pubblicato il libro Freedom Management, che propone nuovi modelli di leadership e gestione delle persone. Autore di numerosi articoli e saggi sui temi del lavoro – pubblicati in Italia e all’estero è stato inserito da Thinkers360 nella Top 50 Global Thought Leaders & Influencers on Future of Work .

In un mondo dove lo smart working fa venire meno i vincoli di luogo e spazio, cadrà anche il vincolo della subordinazione?

La sperimentazione involontaria del lavoro a distanza, che stiamo vivendo – pur con i limiti di qualcosa che non è stato progettato ma è accaduto – consente di scoprire alcune cose. La prima è che anche senza il controllo e la verifica quotidiana con il proprio capo le organizzazioni continuano ad esistere ed operare. La seconda è che laddove i capi  non hanno creato un rapporto di collaborazione e fiducia escono completamente dal radar dei collaboratori e si sentono trascurati o non informati. Questi primi riscontri vanno nella direzione di far ipotizzare che la subordinazione non sia un ingrediente necessario – come per anni ci siamo sentiti dire – ma una scelta tradizionale mantenuta perché comoda.

Nel lavoro del futuro, come possono le organizzazioni rimanere centrali se le persone lavoreranno in maniera sempre più “liquida”?

Le organizzazioni devono diventare contenitori di opportunità di crescita, di relazione e di sviluppo per le persone. La scelta dell’organizzazione con cui collaborare è una scelta che si rinnoverà quasi ogni giorno nel futuro. Solo chi è in grado di dare un senso professionale e personale alla collaborazione riuscirà a garantire un rapporto duraturo.

Quale può essere un aspetto positivo della situazione di emergenza Covid-19 con tutte le persone che si sono adattate a lavorare da remoto?

Fa un po’ specie parlare di aspetti positivi di un’epidemia terribile. Però è vero che la forzatura sulle organizzazioni del lockdown sta aprendo delle opportunità. La più rilevante per me sarà portare a realizzare che si devono ripensare processi e ruoli in una logica di OKR, Objectives and Key Results. Questa che è la sola che consente all’organizzazione di operare come tale anche in condizioni estreme di basso coordinamento diretto come quelle attuali.

Articolo di Francesco Sani con la collaborazione di Workitect