Martedì scorso abbiamo dato il via a un appuntamento molto speciale sul nostro canale in ClubHouse, un momento dedicato alla riflessione corale su temi che riguardano tutti noi come persone. Un momento intimo di ascolto, confronto e condivisione in cui aprirsi.

Gli appuntamenti sono condotti da Samuel Lo Gioco, Evangelist dello smart working e speaker emozionale, Eleonora Greco, talentuosa People Manager e da Mara W. Cassardo, Counselor appassionata dall’universo delle persone.

Il primo momento insieme è stato NOI SIAMO L’ELEMENTO UMANO DELLA MACCHINA, come dice Jovanotti noi siamo liberi sotto alle nuvole e ci facciamo del male per abitudine.

C’è poco da fare, dobbiamo ammetterlo: siamo in una lavatrice. I ritmi di vita sono elevati come lo è l’aspettativa di performance che abbiamo per primi su noi stessi.

Siamo nella dimensione del fare.

E per poter imbrigliare il tempo indispensabile per riuscire in tutto quello che ci siamo prefissati esercitiamo il controllo: sugli impegni, sulle agende, sulla famiglia, sulla vita.

Ma cosa succede quando qualcosa non funziona come dovrebbe? Quando inciampiamo, perdiamo l’equilibrio o addirittura cadiamo?

Sono questi i momenti che ci possono insegnare tanto. Magari non sempre necessari, ma utili: se sappiamo guardarci dentro.

E quando la riflessione diventa corale, è dall’esperienza dei nostri compagni di viaggio, magari anche solo virtuali, che si può prendere spunto. Perché possiamo apprendere dalle storie che ci vengono raccontate, sia da quelle più grandi, sia da quelle più piccole. È ascoltando le storie degli altri che arriva la riflessione su quel che è accaduto a noi. Su quella volta in cui non ci siamo fermati e avremmo potuto farlo. Sulla necessità che abbiamo di continuare a correre perché abbiamo obiettivi che non possono essere limati. Perché anche nella corsa possiamo trovare la nostra espressione.

E ci rendiamo conto insieme che la differenza è fatta dalle domande che riusciamo a porci. Lasciandole aleggiare. Dandoci il tempo di rispondere.

Siamo nel tempo in cui si pensa che possa esistere la soluzione giusta per tutto e invece il potere sta nella capacità di scegliere la nostra risposta, diversa per ognuno, ma non per questo meno vera.

E quindi passare tramite l’accettazione. Anche attraverso l’indulgenza per gli altri, per chi magari non è arrivato ancora alla consapevolezza necessaria.

Ma la partenza è unica: la consapevolezza di sé, il conoscersi e il riconoscerci sempre nella vita che abbiamo deciso di vivere.

E se non siamo certi di essere davvero consapevoli, possiamo decidere di fare un ‘viaggio’ per poterci davvero conoscere e riconoscere nei nostri lati umani.

Perché non dobbiamo mai dimenticare che NOI SIAMO L’ELEMENTO UMANO DELLA MACCHINA, quindi il più importante.

Esercizio di consapevolezza

Prendi un taccuino e formula a te stesso le domande a cui vorresti poterti rispondere. Non rispondere subito. Lascia che attecchiscano e che si espandano. Aspetta qualche giorno e poi riprendilo. E rispondi.

Durante questo momento insieme oltre ad essere emersi numerosi spunti, sono stati condivisi anche letture ed ascolti che vi consigliamo

E ovviamente non possiamo dimenticare la canzone di Jovanotti che ci ha ispirato e ha fatto da file rouge per il nostro incontro

Vi aspettiamo lunedì 26 Aprile alle 21.30 per il prossimo appuntamento emozionale.

Se volete rimanere aggiornati su questa iniziativa non dimenticate di seguire il club SMART WORKING ITALIAN su ClubHouse e LinkedIn.