Ecco il nome e la mission della prima azienda che vi presentiamo: la racconta Myriam Gottschalk, Partner Account Manager di Poly, che parteciperà a uno degli speech che potrete seguire allo Smart Working Day di Milano il 17 Ottobre.

Poly, nata nel Marzo del 2019 dall’unione tra Plantronics e Polycom, si occupa di fornire alle aziende tutti supporti audio e video per poter essere connessi, rendendo qualsiasi luogo il luogo giusto per lavorare.

Giulia. Perché investire nello Smart Working?

Myriam. La ragione è molto semplice: avere impiegati più felici, porta ad un maggior rendimentoQualche anno fa il nostro managing director Philip Vanhoutte, ha iniziato a chiedersi se tutti i dipendenti avessero per forza bisogno di recarsi in ufficio tutte le mattine. Partendo da questa domanda abbiamo cominciato a fare un’analisi sulle varie funzioni aziendali e su come interagissero tra loro, rendendoci conto che con i giusti strumenti certe dinamiche avrebbero potuto smettere di essere fisiche.

La consapevolezza di poter lavorare da qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento ha fatto sì che anche i nostri uffici subissero dei cambiamenti.

Nella nostra azienda la presenza non è obbligatoria ma abbiamo ricreato gli spazi in base a questa nuova filosofia. Ad esempio prima gli uffici avevano una grande sala riunione, ora abbiamo salette più piccole e più informali in modo che i gruppi di lavoro possano incontrarsi autonomamente. I singoli uffici sono stati convertiti in open space e nel caso di chiamate e videoconferenze sono state create zone per garantire privacy e silenzio. 

Un altro aspetto importante da considerare è l’investimento da fare in termini di formazione infatti, oltre all’adeguamento delle strutture e dei tool, bisogna aiutare i propri dipendenti ad abbracciare questa nuova filosofia.

Si investe soprattutto in fiducia, perché le persone non vengono più gestite sulla base dell’orario di lavoro ma sul raggiungimento degli obiettivi.

Il percorso non è privo di ostacoli infatti nel 2014, abbiamo deciso di fermarci per analizzare la situazione, comprendendo che era molto diffuso il fenomeno del workaholic, dato che la possibilità di lavorare in qualsiasi momento si era di fatto trasformata in “lavorare continuamente”. 

Così abbiamo inserito nel nostro modo di lavorare una metodologia di workflow più sana, fatta di pause, attività fisica e vita privata.

Con questa politica abbiamo riscontrato un miglior rendimento dei nostri dipendenti. Permettere di utilizzare il tempo che prima veniva usato per spostarsi per altre attività, ha fatto sì che le persone fossero più concentrate sul qui e ora.

Aumentare la qualità della loro vita li ha resi più affezionati all’azienda e quindi più propensi a portare migliori risultati.

Ringraziamo Myriam Gottschalk e la Poly per la disponibilità e ci vediamo allo Smart Working Day!