Le ferie sono finite però beneficiate dello smart working al rientro? Molto bene, il lavoro in modalità agile vi risparmia il ritorno in ufficio ma non vi immunizza dallo stress. Ho pensato quindi di raccogliere alcune buone abitudini per lo smart worker che vuole ripartire con slancio al lavoro, senza perdere subito i benefici della pausa estiva. Eccole di seguito. 

L’ossigenazione del cervello.

La migliore tecnica per ossigenare il cervello è fare attività fisica. Il bisogno di movimento si rivela essenziale per il buon funzionamento del corpo. Il mio consiglio è farlo al mattino, prima che inizino le chiamate al telefono o parta la routine del controllo delle mail o meeting online con i colleghi. Oppure, chi come me fosse particolarmente mattiniero, può dedicarsi subito ad alcune task in un orario che sa di non essere disturbato, poi fare una passeggiata, e quindi tornare a dedicarsi al lavoro.

La postura.

Anche alla postazione di lavoro bisogna continuare a fare movimento, evitando sedute sbagliate e adottando una buona routine. In particolare, questo è un elenco di attenzioni da tenere bene a mente:

·       impostare alcune sveglie durante il giorno per ricordarsi di alzarsi e muoversi;

·       evitare di accavallare le gambe per lunghi periodi di tempo;

·       bere almeno 8 bicchieri di acqua, i muscoli rimangono più idratati;

·       telefonare con gli auricolari infilati, mentre si cammina per casa;

·       alzarsi dalla sedia ogni 45 minuti ed eseguire brevi ma efficaci esercizi per braccia, gambe e schiena

Cosa fare nelle pause.

Occorre prendersi del tempo per noi, è essenziale anche quando stiamo lavorando. Se impariamo a fare una pausa al momento giusto, sforzandosi di staccare gli occhi dallo schermo, possibilmente cambiando stanza, se ne ricava un bel giovamento e ci prepariamo a ripartire: è importante riposarsi dopo aver fatto un lavoro, ma lo è ancora di più essere riposati prima di cominciarlo! Perché quando si rimane concentrati a lungo, restando seduti sempre nella stessa posizione, il rischio di stress per la mente e per il fisico è elevato.

Altra buona regola: non aprire Instagram o Facebook. I social, come ormai molti sapranno, funzionano su un modello di business fondato sul tempo di utilizzo che noi utenti trascorriamo lì. Sono un’innovazione tecnologica che si è sviluppata più velocemente rispetto alla nostra capacità di adattamento dei processi mentali, da evitare quindi un sollecito di notifiche che mette il cervello in uno stato di reattività e non di proattività.

La respirazione e lo stretching.

Sono consigliati gli esercizi di respirazione che rappresentano a tutti gli effetti delle tecniche di rilassamento. Fare degli esercizi di respirazione rappresenta sicuramente una buona norma per favorire il rilassamento durante lo smart working. L’importanza di una corretta respirazione è stata anche dimostrata da recenti studi condotti negli USA, dove hanno scoperto che dei brevi esercizi di respirazione profonda favoriscono la ridurre della pressione sistolica in pochi minuti. Serve una tecnica di respirazione per effettuare ispirazione ed espirazione che devono essere profonde, lente e regolari. Chi dispone di uno smartwatch può farsi guidare della funzione di respirazione guidata chiamata “Relax”.

Molto opportuni anche esercizi di stretching per un rilassamento più completo con rotazioni del collo, allungamento del torace e delle spalle. 

Gli strumenti per lavorare bene.

Tornare al lavoro e farsi innervosire dal computer – perché la connessione non funziona o l’audio del meeting è disturbato da rumori di fondo – non è un bel modo di ripartire dopo le vacanze. Consiglio quindi di procurarsi delle cuffie avvolgenti con il sistema di eliminazione del rumore, ma anche un software per la cancellazione attiva del rumore del microfono. Sui brutti scherzi che può causare la connessione ricordatevi di effettuare dei test se avete una call online.

Prima di un web meeting è buona prassi pulire la RAM e riavviare il sistema, in modo da escludere eventuali disservizi dell’hardware, poi effettuate uno speedtest. E mi raccomando, dotatevi di una vera webcam, quella in dotazione sul vostro notebook non è professionale se fate abitualmente video call.

Detto questo, buon rientro e buon smart working!