Tag: smart working

La risposta allo spopolamento dei borghi: HQVillage, per il futuro delle sedi aziendali diffuse

La risposta allo spopolamento dei borghi: HQVillage, per il futuro delle sedi aziendali diffuse.

HQVillage è figlia della pandemia e delle tante rivoluzioni che hanno travolto le nostre vite e, in particolare, il modo di lavorare. Se fino a un anno fa l’idea di non dover timbrare il cartellino ci sembrava una possibilità, quella sì, remota, oggi la musica è cambiata. Lo smart working è diventato la nuova normalità, capace di conferire ai lavoratori più autonomia, flessibilità e una buona dose di fiducia. Al punto che moltissimi oggi si dicono riluttanti a fare marcia indietro. Tesi avvalorata anche dal World Economic Forum (WEF), secondo cui il 48% dei lavoratori intervistati vorrebbe mantenere parte del proprio lavoro in remoto.

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Smart working, tecnologia e benessere digitale. Intervista a Monica Bormetti

Monica Bormetti è psicologa del lavoro e autrice. Si occupa nella relazione che c’è tra la tecnologia e la psicologia. Fa formazione e coaching su smart working, work-life balance e benessere digitale. Nel 2019 è uscito il suo libro #Egophonia – gli smartphone tra noi e la vita, edito da Hoepli. Sarà una degli speakers protagonisti di Smart Working Village e abbiamo deciso di conoscerla meglio in vista del nostro evento.

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Smart Working e Welfare Aziendale: intervista a Giovanni Scansani

Quando si parla di benefits (flexible benefit e fringe benefit) ci si riferisce all’insieme di beni, servizi e prestazioni il cui valore economico, in base alla normativa vigente, non confluisce nel reddito di lavoro dipendente e quindi non costituisce materia imponibile ai fini fiscali e previdenziali. Mentre i fringe benefit si riferiscono a beni e servizi di modico valore ed in genere nei piani di WA si associano a buoni spesa e buoni benzina, i flexible benefit, come si desume dall’aggettivo, consentono al lavoratore di organizzare in maniera flessibile – usualmente tramite piattaforme messe a disposizione dei Provider – il suo personale “menu” di risposte ai bisogni che il piano di WA deve contribuire a soddisfare (oltre a previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, il welfare in azienda può estendersi a servizi dedicati, ai figli, agli anziani fino allo svago e allo sport, passando per servizi assistenziali ed assicurativi).

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