L’emergenza sanitaria ha costretto le attività a chiudere sedi e far lavorare da casa i propri dipendenti da un giorno all’altro, alcuni erano pronti, altri hanno improvvisato. In ogni caso la situazione ha portato ad un ripensamento dell’ufficio come luogo sociale di incontro, di confronto e di collaborazione; un polo magnetico che attrae utenti interni ed esterni all’organizzazione.

Sarà ancora così dopo Covid-19? In attesa del nuovo appuntamento di Smart Working Day in programma mercoledì 6 maggio sulla Fase 2, ricordiamo i temi del webinar precedente: “A un metro da te. Tornare in ufficio all’epoca del Coronavirus”!

In quella “tavola rotonda virtuale”, l’Arch. Simone Casella di Workitect, esperto nella progettazione di spazi di lavoro – nel ruolo di moderatore – ha introdotto con il quesito sul cambiamento dell’ufficio da luogo di scambio a un futuro di incontro più virtuale. Come cambierà l’ufficio, sarà la definitiva consacrazione dello smart working o torneremo alla separazione coi i cubicall

Gli importanti i contributi dei partecipanti e si possono rivivere a questo link. Scoprirete il pensiero di influenti docenti universitari e manager:

Prof. Marco Leonardi Università Degli Studi di Milano, consigliere del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per il DPCM ha introdotto sulle linee guide del governo per le riaperture su cui c’è stata una grande battaglia sui codici ATECO. Leonardi ci ha ricordato che il governo non può legiferare su tutto e che il contributo della contrattazione di secondo livello sarà importante in questa fase.

Andrea Porcu, D.G. del Centro Medico Santagostino, socio di Talent Garden, ha spiegato come un poliambulatorio sta gestendo l’aspetto sanitario. Ricordiamo che il Santagostino è attivo nello sviluppo della App “Immuni” di cui si sta parlando molto in questi giorni.

Fabio Nalucci, CEO and Founder di GELLIFY, ha ricordato che le aziende italiane sono state colte dall’emergenza sanitaria mettendo a nudo una certa arretratezza tecnologica

Prof. Luca Solari, considerato tra i Top 50 Influencer a livello globale sul tema del “Future of Work”, ha fatto un ragionamento sulla mancanza di un approccio sistemico nelle organizzazioni e sui danni che hanno fatto gli standard figli del sistema tayloristico. Un’impostazione culturale che pensava di scomporre ogni processo produttivo.

Simone Santi, Head of Offices di Lendlease, esperto in sviluppo immobiliare ha riflettuto sul piano culturale come l’ufficio del futuro andrà in una direzione “contact less”. Ovvero ritorno all’impiego di materiali tipo il rame o il bronzo che sono antibatterici e saranno ripensati gli impianti di climatizzazione.

Tamara Driol, HR Director Italy di Astrazeneca, ha offerto una riflessione sul significato simbolico dell’ufficio

Pasquale Bacco, CEO di Meleam, nella sua qualità di medico legale ha sollevato il problema del mancato acquisto dei kit sierologici da parte del governo. 

Davide Pellegatta, Innovation & Change Consultant, nel suo ruolo di HR ha fornito la sua esperienza sull’organizzazione del cambio sede di Saipem. Inoltre, ha offerto uno spunto sul “manager da remoto” agganciandosi idealmente alla leadership da remoto di Samuel Lo Gioco Founder di Smart Working Day

Vi aspettiamo quindi con “#Fase 2: come gestire il rientro in sede” il nuovo webinar di Smart Working Day mercoledì 6 maggio ore 11:30.

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