Spesso nei film americani sentiamo parlare del Chief of Staff del Presidente o del CEO. Più di un assistente, è il braccio destro, la figura sempre presente accanto alla leadership nei momenti cruciali, ma che spesso opera nell'ombra. Ma attenzione: non è il Direttore del Personale. La differenza è sostanziale – sia sul piano semantico che operativo – e la vedremo tra poco.
Man mano che una startup cresce, anche la complessità aumenta. A quel punto, può emergere il bisogno di una figura capace di mantenere la rotta e supportare la leadership. Ed è qui che entra in scena il Chief of Staff.
Chi è il Chief of Staff?
Il Chief of Staff (CoS) è il punto di raccordo tra la leadership e il resto dell’organizzazione. È il regista dell’efficienza operativa, il partner strategico che consente al CEO di concentrarsi su visione e crescita.
Non gestisce persone direttamente (come farebbe un direttore di dipartimento), ma coordina, connette e facilita. È un risolutore di problemi, un comunicatore, un facilitatore, un’antenna interna.
Il CoS traduce la visione in esecuzione, gestisce priorità trasversali, si occupa di comunicazioni sensibili, guida progetti speciali, e funge spesso da filtro tra il CEO e il caos del quotidiano.
Cosa fa un Chief of Staff?
Il CoS ha un ruolo flessibile e dinamico. Alcuni dei suoi compiti chiave includono:
- Coinvolgere il CEO nei momenti decisionali più strategici
- Preparare briefing e documenti per riunioni cruciali
- Gestire comunicazioni interne ed esterne (discorsi, report, presentazioni)
- Coordinare progetti trasversali e iniziative strategiche
- Allineare i team agli obiettivi aziendali
- Sviluppare KPI e supportare nella misurazione dei risultati
- Collaborare con HR, finance e altri dipartimenti su iniziative complesse
- Fare da cassa di risonanza per decisioni difficili
- Guidare task force su temi critici o di innovazione
È un ruolo che richiede visione d’insieme, ma anche attenzione ai dettagli, empatia e rapidità nel prendere decisioni.
Quando serve un Chief of Staff?
Non tutte le startup hanno bisogno di un CoS subito. Ma ci sono alcuni segnali chiari:
- Il CEO è sopraffatto: troppe email, troppe riunioni, troppo micro-management.
- I progetti trasversali si impantanano: manca una figura che tenga insieme i pezzi.
- La startup è in forte crescita: post-Series A, la complessità aumenta in modo esponenziale.
- Serve un consigliere fidato: il CoS è spesso il primo a dare feedback sincero al CEO.
Prima di assumerlo…
Assumere un Chief of Staff è una decisione strategica. Ecco cosa considerare prima:
1. Definire il ruolo chiaramente
Vuoi che sia più focalizzato sulla strategia, sulla comunicazione o sul project management?
Ogni CoS ha un profilo diverso, serve chiarezza sin dall’inizio.
2. Cercare le competenze giuste
Un buon CoS ha:
- Forte capacità analitica e decisionale
- Abilità comunicative e relazionali
- Esperienza in ambienti ad alta crescita
- Empatia e capacità di gestire la complessità
3. Decidere la durata del ruolo
Spesso un CoS resta 2-3 anni, poi cresce in un’altra posizione di leadership. È un ruolo “ponte” che apre nuove strade.
Il Chief of Staff non è un semplice assistente, né un HR manager: è un alleato strategico che può accelerare la crescita e l’efficacia della leadership.
Per le startup in fase di espansione, può rappresentare un punto di svolta. Ma va scelto con cura, adattato al contesto, e valorizzato come parte integrante del successo aziendale.